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Trattamento acque autolavaggio – Modello MiniDef

IMPIANTO TRATTAMENTO ACQUE AUTOLAVAGGIO – MODELLO MINIDEF

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CARATTERISTICHE E PRINCIPI DI FUNZIONAMENTO

Il depuratore è statoprogettato per venire incontro alle esigenze di tutte quelle attività , quali lavaggi manuali ed officine meccaniche  che sono svolte  all’interno di strutture   di piccole dimensioni  o dove si ha necessità di recuperare spazi lavorativi.

Le acquerispettano  i parametri previsti per lo scarico in pubblica fognatura o in fognatura provvista di depurazione finale.

Il processo depurativo consiste nel trattare le acque cariche di residui di lavorazione, olii, lubrificanti e detergenti tramite sistemi di abbattimento con filtro a coalescenza per abbattere gli oli e le benzine presenti.

La macchina è molto compatta e svolge le funzioni di depurazione e di controlavaggio completamente in automatico. Le acque di lavaggiovengono sollevate e spinte   all’interno di un serbatoio in acciaio inox ,  da questo attraverso il passaggio delle acque, in un filtro a coalescenza in poliestere in grado di trattenere particelle di liquidi leggeri ; Il filtro è realizzato con cassetto in acciaio inox , estraibile dall’alto,  per favorirne la pulizia. Attraverso il filtro le acque raggiungono una camera di raccolta e sono  additivate con un prodotto coagulante in questa apposita camera posta dopo il filtro a coalescenza,

Nella camera di raccolta, le acque sono gestite tramite sonde di livellopreposte alla gestione di tutto il ciclo depurativo. Le sonde attivano sia la pompa di sollevamento posta nelpozzetto esterno , di raccolta delle acque di lavaggio,  sia la pompa di processo  che le spinge  nei filtri a quarzite e a carboni attivi  per poi conferirle allo scarico prive di sostanze inquinanti. Il processo di autopulizia dei filtri avviene collegando la conduttura interna, all’acqua  di rete, tramite apposito rubinetto. Il controlavaggio è effettuato tramite valvoleelettroniche  munite di ampio display, di facile comprensione che hanno la possibilità di determinare i giorni e gli orari di rigenerazione e di cambiarli per il controlavaggio dei filtri. I microswich interni comandanol’apertura delle tre  elettrovalvole destinate ad invertire il passaggio delle acque ed a scaricare i fanghi nelle ore programmate.

Il sistema prevede il trattamento tramite passaggio delle acque inquinate su filtri a sabbia ed a carboni attivi . Il carbone non è tuttavia selettivo nei confronti della rimozione delle varie sostanze che lo attraversano; esso trattiene, infatti, anche le sostanze organiche eventualmente presenti e ciò comporta che il letto a carbone possa saturarsi a causa dell’adsorbimento di detti composti. Poichè detto adsorbimento non è prevedibile e misurabile con semplici sistemi analitici, occorre eseguire regolarmente delle operazioni di controlavaggio, atte a rimuovere parte di quelle sostanze trattenute.

Risulta pertanto importante lasciare uno spazio al di sopra del letto di carboni attivi affinchè, durante la fase di controlavaggio in cui la sua espansione raggiunge il 20/30%, il carbone non debba  essere trascinato allo scarico. Nel realizzare questo sistema di trattamento, si aggiunge davanti al filtro a carboni attivi un filtro a sabbia quarzifera per eliminare tutte le so stanze piùgrossolane trascinate dall’acque ed effettuare, quindi, una filtrazione puramente meccanica. Anche nel caso dellasabbia occorrerà effettuare  dei controlavaggi per consentire di rimuovere le sostanze trattenute. Il sistema prevede controlavaggi in automatico nelle ore notturne utilizzando acqua di rete; le acque di controlavaggiovengono inviate in testa all’impianto nel pozzetto munito di pompa con filtro a coalescenza da dove saranno di nuovo processate

 

-ACQUA DEPURATA2.000 LITRI/GIORNO
-CICLO DI FUNZIONAMENTO DEPURATIVOAUTOMATICO
-POTENZA INSTALLATA1.5 KW
-TENSIONE220 V. Monofase
-VELOCITÀ DI TARATURA20 litri/minuto
-DIMENSIONI800 mm x 900 mm x h 1500 mm

 

VOCE DI CAPITOLATO

Impianto di trattamento acque destinate a stazioni di lavaggio auto e/o officine meccaniche; completamente realizzato con strutture in acciaio ed in acciaio inox AISI 304 con grado di depurazione finale del 90 % e con quantità di idrocarburi allo scarico inferiore a 5 mg/l secondo Norme UNI EN 858 parte 1 e 2 ( ex DIN 1999); Tutti i cassetti ed i sedimentatori sono realizzati in acciaio inox AISI 304 e realizzano le seguenti funzioni:, 1° sedimentatore,  2° filtro a coalescenza, pompa dispinta, filtro a quarzite, filtro a carboni attivi, tubazioni e valvole per il controlavaggio dei filtri.

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